Postille a "Paura di annoiare o di fare brutta figura?", FAIblog, Chiara, 21 agosto 2007
Vittorio, un kilo di pesche, buone, eh! Le ultime non erano gran che… no, non quelle, quelle lì, che sono più grosse, più belle. Signora, mi sta dicendo che le ultime non erano particolarmente saporite…faccio io? Si, è lei l’esperto. Allora, signora, le svelo un segreto: queste qui sono piccole, irregolari, le vendo ad un euro, ma si troverà contenta. Mi tocca vendere quelle belle, che tante volte non sanno di niente, a due euro e mezzo, sa… la domanda…l’offerta. La gente vuole la frutta grossa, come quelle prugne lì, belle, tonde tonde, bel punto di rosso, ma non valgono un centesimo di queste qui, bruttarelle, apparentemente, ma sono miele. Un kilo? Ok, mi fido. Le chiamano seconda scelta, ma molti non sanno cosa si perdono. La frutta vera se la compra chi non può permettersi quella più costosa o chi se ne intende: ma vedi un po’? Sono gli unici a godersela davvero. E con poco.
ART: io "sono" la frutta che nessuno si porterebbe a casa. Prima che tu mi dia della prugna avvizzita o della pesca pelosa o del melone rugoso o della papaya moscia o… tutto quello che pensi di peggio nell’area semantica della frutta & co.
milonga del sabato. cominciata saltuariamente qualche mese fa, diventata quasi fissa tra luglio e agosto, inizialmente molto timida la partecipazione, poi via via più soddisfacente. chiamare i muzicalizadores, duole dirlo, non è conveniente.sui numeri medi non ci stai dentro. qualche volta jump ha provato a fare il dj, non è andata male, fino a che, via via, studiando molto, ascoltando, smontando e rimontando (e, va detto, tediando la sottoscritta e la creatura) ha realizzato delle belle serate raccogliendo complimenti lusinghieri. ma deve anche far ballare le signore, sempre perché è uno che non se la tira etc. allora la consolle è mia. e mi ci consolo con la consolle. dapprima: fai così e così, poi stacchetto (vulgata per "cortina"), poi vai con questi tre vals, stacchetto…compris? mi raccomando. vai, vai…non ho tre anni. poi ho cominciato a scegliermi le cortinas. le più varie. a memoria. che fossero in tonalità col tango successivo. piaciuto lo stacchetto? fantastico, come ti è venuto in mente? scodinzolata. poi ho montato lì per lì la prima tanda contravvenendo alle consegne. ma…come…? eh, sc-fizzzio mio! ma ieri sera, ieri! l’ultima mezz’ora è stata mia, solo mia. civil disobedience! io che amo le aborrite cosiddette marcette, ho messo boris kovac "begin-ing", sette minuti che hanno fatto alzare varie persone di tutto rispetto a chiedermi che cos’era, non è tango, ma è tango, una melodia da brivido. gothan, da lunatico," la viguela", a ribrivido, paolo jannacci, il brano n. 2 di my tangos, etc. cose così. diceva la cara amica e., maestra di tango, che quando uno passa a mettere musica è perché è scoppiato come ballerino. la cosa mi agghiaccia, ma sentirti dire dal compagno di una vita, parco nei complimenti (oh, siete fatti con lo stampino) che sei una miniera…, un iceberg… c’avrà voluto di’?