Il tango, questo cazzeggio e tutto il resto.
Parto alle 2.00 della notte tra il 31 e l'1 e ritorno il 16 febbraio.
Nel frattempo fate casino come al solito, eh?
Tanto ero bella felice e contenta dopo la prima lezione, tanto sono tornata a casa delusa e un po' inc***ata dalla seconda. Il motivo? Mi hanno cambiato partner. Devo ancora capire bene perchè, ma il mio ballerino mi è stato tolto dopo la prima camminata e per tutto il resto della lezione me ne è stato assegnato un altro. Non che io fossi prevenuta a priori... bè, certo, con l'altro mi trovavo bene perciò mi spiaceva cambiare, ma mi sarei anche adeguata se non fosse stato che:
1) puzzava di sudore. Non dico a fine lezione, dico subito, come me l'hanno messo davanti e il mio naso arrivava giusto giusto all'altezza della sua ascella.
2) non seguiva le indicazioni dell' insegnante: eh cavoli se ti dicono che prima di partire devi cambiare perso due-tre volte alle gambe per farmi capire con quale parti in modo che io ti possa seguire è inutile che parti sparato a pestarmi i piedi tutte le volte!
3) non mi guidava. non sentivo nemmeno il suo braccio.
4) mi superava! giuro, mi camminava all'esterno senza portarmi con sè mentre io pensavo "ma dove ca**o stai andando??
5) quando incrociavo si dimenticava sempre di farmi fare il passo indietro prima di quello a sinistra. E provate voi con i piedi incrociati, sinistro sul destro, peso sul sinistro, a spostarvi lateralmente a sinistra! Per tutta la serata ho rischiato di volare! Sul pavimento però!
Insomma, rivoglio il mio partner!!!!
Ma secondo voi glielo devo dire all'insegnante? magari saltando il punto 1...
cosa mi sono sognata di provare, in un angolino della sala con la mia dolcissima metà, una doppia volcada, specie di mostro coreografico dilagante come l'erba cattiva... chi me l'ha fatto fare? il diavoletto, la carognetta che mi porto dietro sempre. insomma: può essere che le mie bimbe erano intente a fare ochos avanti e indietro, con la linguetta di fuori per concentrarsi meglio, rosse in volto, perchè il compito era "mantenere la frontalità", e si sono accorte della suddetta volcada, libidine delle principianti, più degli stessi boleos? ho dovuto fargliela provare, col povero maritozzo che sopportava dei pesi morti incredibili che cadevano in avanti senza controllo, com'è ovvio. addominali, ci vogliono, addominali. macché. un branco di paperotte starnazzanti "anch'io... anch'io... anch'io!" come si fa a resistere a delle trenta-quarantenni (e oltre) regredite all'asilo nido, col broncio e tutto? stessa storia coi boleos... massì, facciamoglieli fare, a lui e a lei, stiamo a vedere. e giù a fare boleos improbabili, gambette alzate, bacino rigido, tutto il contrario. ma sono felici di alzare la gambetta e sognare di abbellire il loro tango con qualcosa di esclusivamente femminile. fatelo a terra sto boleo, è carino lo stesso! seh, stai fresca: il suo bello è la gambetta... sviss! che se ti riesce ci cacci anche una castigada di completamento, come fa la maestra ohhhhhhh! come fanno in milonga. maestra, maestra, ho visto venerdì che le ballerine facevano un sacco di ganci e di boleos, perché noi non li facciamo? perchè siete piccole, e abbiamo tanta strada da fare.
tante volte si discute delle scuole in cui i maestri insegnano "passi" su passi, di come sfornano dei mostri che infestano le milonghe: ma mai ci si chiede quanto difficile sia reggere un programma di fattibilità non in astratto, ma a partire dall'esistente, e cioè:
capacità degli allievi
ricettività
pazienza
motivazioni
umiltà
tutte cose che costituiscono, da individuo ad individuo, e da gruppo a gruppo, delle variabili infinite. tante volte ci si prenderebbe a schiaffi perchè i "bimbi" ti prendono la mano e riportarli a più sani propositi, senza togliere loro l'entusiasmo, non è cosa da poco. bisogna inventare qualcosa che li attragga, difficile ma fattibile. devono potersi sentire "grandi" e allo stesso tempo fare qualcosa di sensato e realmente godibile quando andranno a ballare. impareranno col tempo, magari non da me, che la strada è lunga e tortuosa, e che spesso, una caminada ben fatta dà più soddisfazione. intanto io... gli "svolazzi"...mai più!
kka
ieri spalmata sul divano, venerdì milonga: spalmata su una sedia, ecco la differenza. tutto perchè: non volevamo che l'età dei tangueri si abbassasse? intanto che mi auguravo democraticamente che si abbassasse, passavano gli anni e "passavo" anch'io. al solito. quando andavo a scuola i prof. erano intransigenti e indiscutibili nonostante, e forse a causa, del sessantotto che, nei primi anni settanta, era un ricordo lontano. da quando sono prof. mi sforzo di capire aiutare dialogare e i genitori sono lì come dei joe falchetto pronti a fiondarsi sulla carogna (che poi sarei io). cornuta e mazziata. ehm...tornando a noi. insomma, venerdì ho fatto tardissimo per ballare con il mio dolce maritozzo tutta la sera. ih che pal...pebre pesanti che mi son venute! o': manco quando se ne andava a fare un giretto, o ballava con le altre. una congiura. poi ho capito. col senno di poi. (il senno, doppia n, no una: quello, il seno di poi, con rispetto, ha ancora da accennarsi e se accenna se la vedrà con me). insomma: lasciando stare le calze senza piede che quest'anno nei negozi mi dicono chiamarsi leggies, dizione elegante ed aggiornata per i vecchi fuseaux. gambette, insomma. erano e sono orrendi. va da sè che si portano sotto un vestitino, una tunichetta, "in figura" li portava solo la ines con sopra una felpa, e la ines pesava un tot che è meglio tacere per lo migliore. a parte quelli in sè, che sono difFUSIssimi, per soprammercato li ho visti sotto una microgonna di jeans e canottina ombelicale. la suddetta gonnellina (erano almeno tre) a mio parere funziona da cintura di contenimento: come caspita fai gli ocho? e un passo un po' più lungo, e il giro? infatti. ballavano da cani di suo le tre fanciulle e avevavano l'aria ingessata. ma hanno ballato tutta sera le tre microgonne, accidentaccio. schiene nude. quante! tutte alla mostra del cinema di venezia, si credevano, tutte nicole kidman. ma un colpo della strega, no? spacchi. tre hanno attirato la mia attenzione: mettevano in onda tre cosciotti di montone, posati in su delle nane bianche un metro e un cavolo. non so se queste si sono periodicamente spalmate perchè erano bruttarelle assai, ma pare di no, perchè se le ho viste vuol dire che erano in pista quando io facevo la nutella. strass, tessuti carta da pacchetto natalizio, traslucidi, rosso passione, argento a squame, pizzi, fiocchi. per forza stavo seduta. potevo essere una collaboratrice, una buttafuori (la corporatura ce l'ho), mi aspettavo mi chiedessero "scusi dov'è la toilette", mi mettessero un vassoio in mano. mi sono persino seduta come fanno le attrici in visita a porta a porta e le mie gambe ci fanno. macché!
esigo totalitariamente che l'età dei tangueri si alzi!