tangocazzeggio

per parlare di tango e altro non troppo sul serio
mercoledì, 30 aprile 2008

Invitando (post lungo dedicato a Pimpra)

E si va in milonga...
Se ti va proprio bene non arrivi da solo ma con qualche amica / amico, sennò fai il tuo ingresso solitario. E già qui... C'è chi arriva come "er mejo fico del bigoncio" capace di entrare sfacciatamente anche la prima volta che approda in un luogo sconosciuto e chi sfodera l'aria da sfigatello che cerca di fare il simpatico (io).
Di norma le signore arrivano quasi sempre in tiro e in gruppo, se non in coppia (con comportamenti che variano dal branco di leonesse a quello di ehm... animali da cortile). Ti siedi, cambi le scarpe (vogliamo parlare di questa operazione orrenda che viene relegata in un luogo che non esiste per convenzione generale? No, vero? Meglio!) e ascolti la musica guardando in giro.
Facce nuove, facce di donne. Automaticamente pensi che siano tutte ottime ballerine molto versate nella critica altrui. Invariabilmente quelle più appariscenti non stanno mai ferme, quelle meno restano al palo di più.
Fai qualche tanda con qualcuna che conosci (menomale che è arrivata) e poi inizi a valutare la possibilità di invitare una sconosciuta evitando quelle che sono in coppia. Non parliamo di "mirada" perché in Italia vuol dire tutto e niente, ma, insomma, ci si guarda. Arriva la musica che ti fa muovere i piedi da soli e a quel punto ti alzi senza nemmeno accorgertene, però... la sconosciuta non ti guarda più, oppure improvvisamente ha l'aria di chi se la tira da morire, e, insomma, la tanda passa.

Invitare una sconosciuta (per me) non è semplice. Anche a costo di sentirmi dare dell'ipocrita io quelle "appariscenti" non le invito (sì, è ansia da prestazione! Ma anche la voglia di differenziarmi dal resto dei tangueri un po' sbavazzoni, ecco!), tendo a invitare quelle "al palo". Ma sono strano e se mi pare di cogliere qualcosa nell'atteggiamento della tanguera che erge una specie di barriera, la cancello completamente dal panorama. Non so spiegarvi cos'è che suscita questa reazione di distanza, ma so che la sento quando sono in milonga. Forse alla volte me la invento anche, non ne dubito.

Qui a Perugia c'è il Choco Tango dal 15 al 18 maggio, e alcuni di noi sono stati invitati la scorsa settimana ad un incontro di preparazione per la "sezione tangoterapia". Si trattava di fare dei piccoli esercizi basati sulla fiducia, ballare qualche tango e poi parlarne insieme. Eravamo tutti di scuole diverse, ed è stato bello scoprire come i problemi nell'invitare sono comuni e l'apparenza (un po' scostante) che alcune tanguere manifestano è un problema anche per loro.

Morale della favola: molto più facile invitare chi si conosce, anche solo per blog (con eccezione di Lucy, ovviamente ^_^).
cazzeggiamento scritto da: Akmeno alle ore 08:41 | link | commenti (34) | commenti (34)
martedì, 29 aprile 2008

dialogo

(avuto durante una serata di salsa tra me e un certo lui)

- ma tu, che da tanti anni balli sia la salsa che il tango, quale preferisci dei due?

- per la musica e il modo di ballare forse ancora la salsa

- ma... ?

- ma per l'ambiente il tango

- spiegati meglio

- nell'ambiente della salsa c'è  questo volersi divertire a tutti i costi e tutto questo sorridere, con 'sti animatori che si credono chissàchi che devono farti divertire e se non fai come vogliono loro e non ti alzi, non balli e non sorridi la prendono sul personale. Sarà che inizio ad avere una certa età ma mi infastidiscono proprio.

- mentre nel tango?

- nel tango mi sento a mio agio, perchè io sono un tipo un po' malinconico e nel tango se fai la faccia triste o seriosa ti senti nell'ambiente giusto.

- ..................  :-)))))

cazzeggiamento scritto da: azulina alle ore 12:56 | link | commenti (8) | commenti (8)
martedì, 29 aprile 2008

Musicalità

Quanto mi piace questo termine.
Quanto letteralmente adoro quando Daniele e Lucia, i miei maestri, ci fanno lezione di musicalità, parlandoci di un' orchestra e cercando di farcela interpretare ballando.
Fino ad ora abbiamo affrontato Canaro, Biagi e D'Agostino Vargas, e personalmente devo dire che in questo periodo della mia vita mi piace ballare i brani delle prime due orchestre mentre la terza è francamente troppo "strappacore" per i miei gusti.
Bene, così so quando riposarmi in milonga!
E voi (come dicono i camerieri nei ristoranti romani) "cosa preferite"?
cazzeggiamento scritto da: Akmeno alle ore 09:39 | link | commenti (9) | commenti (9)
lunedì, 28 aprile 2008

Avanti

Confessatelo, signore tanguere!
Quanto vi fa comodo la scusa del tango per comprare scarpe?
Ovvero per dedicarvi a quella attività taumaturgica per una donna almeno quanto andare dal parrucchiere e delle quali noi maschi non capiremo mai nulla?
Perché, come diceva una tanguera qualche sera fa "come ci trasformiamo di sera!" ma (mi pare) le tanguere molto più che i tangueri.
cazzeggiamento scritto da: Akmeno alle ore 10:27 | link | commenti (11) | commenti (11)
domenica, 27 aprile 2008

Relax

Avevo tre giorni liberi, ma li ho dedicati ai miei figli, perché ogni tanto dal tango è bene starne fuori, e uscire a guardare le stelle in silenzio ricarica le batterie.
E se poi abbisognate di altro tipo di relax (in considerazione di qualche post precedente sia mio che di Dori), provate questo!
cazzeggiamento scritto da: Akmeno alle ore 10:00 | link | commenti (5) | commenti (5)

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