tangocazzeggio

per parlare di tango e altro non troppo sul serio
martedì, 26 maggio 2009

io ballo da sola?

no no no e no! mi rifiuto. non ci sto.

un mucchio di volte ho puntato i piedi. a volte ho ridacchiato, fatto dell'ironia. anche  da queste pagine. o schermi, o... un mucchio di volte ho detto di sì per non innescare una discussione-reazione a catena di tipo nucleare con deflagrazione e tutto. ma adesso basta. oh! e basta! io non ballo per me. quando ballo non ballo per me. io ballo per gli altri. sto dando spettacolo. il mio personale spettacolo settimanale, bisettimanale, quindicinale, mensile, a momenti annuale se andava avanti così, ma questa è un'altra storia.

mo' mi spiego. io ballo per me. punto primo. ballo per me, perché persino chiudo gli occhi e mi gusto il ballo, sento di più la marca, la musica, e tutto l'ambaradàn. però non venitemi a dire che il tango è questo. io ballo per me, ma non solo per me. io ballo anche per gli altri. gli altri mi vedono, se non stanno ballando. sicuramente anche mi giudicano: ma non è questo il punto. il fatto è che ho sempre pensato che la chiacchiera tafazziana sul tango,  secondo cui esso è una cosa personale e intima e tutte le melensaggini incorporate nel pacco del tanguero, con me non attacca. punto due: dal capo opposto ci stanno tutti/e i montati/e dell'ultima ora che vanno in milonga a sboronare  che ci ho le cavaglie blu, a fine settimana vi faccio vedere. questi qui ballano 'sclusivamente per l'altri. con i volei gengivali o giù di lì, non stanno ballando per sè. e io, allora, dove mi metto? mi metto che la talebanìa del fatto intimo etc. e del miele che cola non m'ha mai convinto, e che aborro! gli sboronov. in medio stat virtus? ma no, via! non pretendo tanto. però la mia terza via mi ha fulminato con le parole che pablo garcìa (bailarin de tangoXdos) ha pronunciato domenica a fine stage (per inciso: ci ballai ad abundantiam, ma è un dettaglio INTIMO). riassumo:voi ballate sempre come in uno spettacolo. siete sotto gli occhi di tutti, sia che si tratti di tango sociàl, sia che vi stiate esibendo per una festa, o un vostro amico. bisogna ballare bene il proprio tango e mostrare un tango con elegancia, mostrare una cosa bella.

talebani due passetti su cmq?  prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

ah, pablito de mi corazon! hai dato forma a ciò che pensavo da sempre. quando ballo in pubblico ho il dovere di ballare al meglio: per me, il mio compagno, chi guarda. il tango è un messaggio d'amore, di fraternità, di condivisione. perché deve essere solo MIO? è come quando un artista produce la sua opera d'arte. è SUA, ma cessa di esserlo quando un altro la guarda. esce dalle sue mani per diventare κτήμα εσ αει di chi la riceve: possesso per sempre. a nessuno piace produrre delle cose brutte: personali sì, ma possibilmente belle. chi guarda ha diritto di ricevere una cosa buona. buona e bella: καλήκάιαγαθή.

cazzeggiamento scritto da: kalekaiagathe alle ore 22:21 | link | commenti (22) | commenti (22)
mercoledì, 20 maggio 2009

La "voglia" di Tango...

E' arrivata l'estate...in anticipo!!!

Milonghe all'aperto ancora non ce ne sono e per altre 2-3 settimane si balla ancora al chiuso...ma noi imperterriti anche stasera si va (a bologna) dimenticando che già solo mercoledi scorso c'erano 40° e un tasso di umidità che sfiorava il 100% in milonga...chissà stasera!!!

io ho incontrato il tango,per sbaglio, da quasi 4 anni e per molto molto tempo andavo quasi solo a scuola,in milonga molto molto raramente...da qualche mese,non so ancora perchè,mi ha preso irrefrenabile la "voglia" di tango e vado 2 o anche 3 volta a settimana in milonga...mi ritrovo con lo spirito del principiante ma con 4 anni di scuola alle spalle!!!!

Sarà strano forse ma vi assicuro che mi sto divertendo molto!!!

cazzeggiamento scritto da: mcjack alle ore 20:22 | link | commenti (11) | commenti (11)
lunedì, 18 maggio 2009

La "svoglia" di tango

Me lo dite cosa si deve fare quando, dopo giorni e giorni di astinenza da tango, non ti viene nessuna voglia di ricominciare? Anzi, dopo anni di frequentazione, ti senti un'estranea rispetto a quel mondo della milonga. Che strano...
E ti chiedi: ma non sarà che ho sopravvalutato troppo tutta la "faccenda tango"? che gli ho dato troppo spazio e importanza nella mia vita?
Che fare quando l'interesse per "altro" è più forte di quello che pensavi essere la tua passione più grande? Abbandonare per un pò, direte voi.
E già. Per un'altra settimana (forse due) dovrò farlo, volente o nolente.
Poi però il 21 giugno ho già prenotato tutto per il mio viaggio alla "Mecca", leggi Buenos Aires.

Quindi che fare?
Come far tornare la voglia di tango???
Non vorrei arrivare al 21 "scarica"...
cazzeggiamento scritto da: scarlettword alle ore 15:07 | link | commenti (17) | commenti (17)
sabato, 16 maggio 2009

PIACERE E DOVERE

Uff.. questo Tango.. la cosa sta diventando sempre più difficile da gestire..
Mi riferisco a questa passione che come un virus mi ha infettato, e a cui dedico buona parte del mio tempo libero, cosa che, da un lato mi ha portato a raggiungere un buon livello, (a detta degli altri), e quindi come conseguenza anche ad essere oggetto delle miradas delle mujeres tra cui in primo luogo le amiche..
Dall'altro lato fà a cazzotti con il mio carattere di "buono", un pò timido, che non vorrebbe mai scontentare nessuno.. e quindi mi costringe a scelte antipatiche.
Una specie di selezione naturale mi ha portato a realizzare una mia personale lista (non scritta) di Mujeres con cui mi piace condividere il ballo.
Poi ci sono le "sperimentazioni" con le sconosciute, che esulano dallo schema di cui sopra..
Mi accorgo che con alcune amiche, con cui un tempo ballavo, non ballo ormai da tempo..
Mi dispiace perchè, dato il mio carattere, ho sempre cercato di mantenere ottimi rapporti con tutte, e sinora ci sono riuscito..
Purtroppo in una serata di milonga non riesco neanche a ballare con tutte le mie preferite..
Colpa anche mia, che, se mi diverto, non mi limito ad una sola tanda con la stessa mujer..
Ieri sera una delle amiche extra lista, mi ha detto :"..Franco, è un pò che non balliamo io e te.. dopo ti aspetto.." sembrava quasi un ordine..
Sinceramente il ballo con lei non è il massimo della vita, ha smesso di "studiare tango" da più di un anno (ne avrebbe ancora bisogno) e nelle movenze mi risulta rigida e pesante.. e io ieri non avevo nessuna voglia di patire..
oltretutto questo atteggiamento, a cui spesso ho ceduto (per gentilezza) in passato, mi faceva sentire molto "uomo oggetto".. e così me ne sono tenuto alla larga per tutta la sera..
..e non ho ballato solo con le "brave" anzi, ho anche dedicato un paio di tande all'entusiasmo di un'amica, principiante di pochi mesi.. ma l'ho fatto solo perchè lo volevo e non perchè dovevo..
Ma che palle sti sensi di colpa..
cazzeggiamento scritto da: tanguero61 alle ore 18:50 | link | commenti (19) | commenti (19)
mercoledì, 13 maggio 2009

era il lontano 1971 (o '72? boh!)...

la storia comincia che una bambina vede un ometto con un coso che suona come la fisarmonica del mitico nonno ma sembra quella che suona pinocchio, sente una musica travolgente e chiede che cos'è. le dicono che il coso si chiama bandoneon, che il signore si chiama astor piazzolla e che quella musica si intitola "libertango". c'entra con il tango?  eh, sì, mia cara. e si balla? sì, gli argentini lo ballano. e cioè? silenzio. ai bimbi di allora non s'usava dare troppe spiegazioni. la musica però le resta conficcata nella testa. non se ne va anche se per molti anni non la risentirà più.

la bambina diventa una ragazza. conosce un principe azzurro che alle feste ballava tutto, ma proprio tutto ed era molto ricercato per questo. lo frequenta e scopre che a casa sua ballano tutti il liscio, i balli sudamericani, di tutto. a casa della ex-bambina, ora ragazza, l'unica a ballare balli di coppia è una sorella un po' più grande e il fratellone tombeur de femmes, grande frequentatore di discoteche e organizzatore di feste. basta. la ragazza balla danza moderna. ogni tanto molla, poi riprende.

con il principe azzurro  amore travolgente, nasce una bimba. la bimba, grande ballerina, mentre la ragazza- mamma sta all'ospedale e non si sta divertendo affatto, fa il suo saggio di danza e che ti vede nella sua scuola? un'esibizione di tango argentino! si fionda l'indomani in ospedale e dice mamma la donna gli metteva le gambe così e così, dappertutto, ti piacerà, sono sicura, hai sempre detto che se proprio dovevi ballare avresti ballato tango. ti ho iscritta al corso, papà ha detto di sì.

no no no. sì, oh sì. ti dico di no. e dai, proviamo. correva l'anno 1999, correva perché stava per finire. finiva malissimo perché  la bambina del bandoneon, la ragazza del principe, la mamma della bambina ballerina aveva quella cosa lì. con gli occhi lucidi, la morte nel cuore mosse i suoi primi passi.

sono nove anni che litigo col principe. che ora ha le tempie grigie, ma balla principescamente. come può ballare un principe? ah, dimenticavo. il principe ha smesso di ballare un anno fa e ha ripreso da qualche mese perché s'è acciaccato, cioè, l'hanno acciaccato un...bel po'. ma quando balla non si vede e, in più, il tango ha avuto su di lui un effetto trainante, magico. è guarito (non guarirà mai del tutto) perché il tango è una ragione importante per venirne fuori. è la seconda volta che il tango ci salva.

cazzeggiamento scritto da: kalekaiagathe alle ore 21:43 | link | commenti (22) | commenti (22)

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